Spazio Abitazione… ci siamo quasi!!!

2 Agosto 2017

PERCHE’ UN PROGETTO DI HOUSING SOCIALE?

Housing sociale o per noi meglio dire “SPAZIO ABITAZIONE”, perché con la realizzazione di CEGPOINT si vuole offrire un servizio che risponda ad un bisogno sempre più in crescita nella nostra società, che sia quindi un sostegno e un accompagnamento alle persone con necessità abitativa temporanea e sarà rivolta sia al pubblico sia al privato.

 

COSA DIFFERENZIA UN PROGETTO DI HOUSING SOCIALE DA UN NORMALE AFFITTO?

Non si tratta di un uso dei locali (un monolocale e un bilocale per un totale di 5 posti disponibili), ma un sostegno a 360°, dove il soggetto è protagonista delle sue azioni. La casa è la sicurezza di quel momento, è uno spazio accogliente che permette alle persone di provvedere con maggior serenità alla quotidianità con le sue difficoltà e problematicità (come ad esempio la ricerca di un lavoro, il sostegno ad un parente in ospedale…) con una certezza e una risorsa di sostentamento in più.

 

A CHI E’ RIVOLTA L’OFFERTA DEL SERVIZIO?

Il servizio accoglie persone maggiorenni, con o senza figli, che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • NEOMAGGIORENNI in uscita dai percorsi presso le strutture educative residenziali, in particolare dalle due strutture gestite dalla cooperativa sul territorio di Novara;
  • NUCLEI MONOGENITORIALI e FAMIGLIARI in situazioni di emergenza e fragilità socio-abitativa con necessità di percorsi di sostegno, di inserimento e/o reintegro sociale e lavorativo;
  • SOGGETTI con necessità abitative temporanea, a basso costo, di breve e/o brevissima durata determinate da contratti di lavoro di natura provvisoria, ragioni di studio, cura, assistenza e perdita di lavoro; Per ognuna di esse è predisposto un progetto di accoglienza finalizzato al raggiungimento di obiettivi condivisi dall’equipe educativa e dai soggetti interessati.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE UN’EQUIPE EDUCATIVA?

 Il servizio sarà gestito da un’equipe multidisciplinare composta da tre professionisti, garantendo il soddisfacimento dei requisiti gestionali previsti dalla normativa di riferimento (DGR 25/2012 Regione Piemonte):

  • un assistente sociale con il compito di accompagnare i soggetti nelle pratiche amministrative, raccordarsi con i colleghi dei Servizi Socio-Assistenziali comunali e coordinare l’équipe di lavoro
  • uno psicologo per il sostegno degli ospiti, per intercettare preventivamente situazioni di disagio o conflitto
  • un educatore come presenza quotidiana nella gestione degli ospiti e della struttura e della tenuta del progetto educativo

Esistono 3 forme principali di supporto al lavoro dell’equipe:

  • Le riunioni periodiche di equipe per il coordinamento del servizio: per tradurre al meglio i principi e gli obiettivi in risultati educativi. Vi partecipa l’èquipe nel suo complesso.
  • La formazione permanente dell’equipe operativa del servizio: CEG promuove e garantisce la partecipazione degli operatori alle iniziative di formazione professionale nel rispetto del programma e delle quote orarie previste dal piano annuale per la formazione del personale.
  • La supervisione psicologica all’equipe del servizio, viene garantita dalla figura interna dello psicologo. Attraverso l’analisi dei casi si vuole incrementare il livello di consapevolezza rispetto ai metodi d’intervento utilizzati, implementare i saperi e le competenze proprie della professionalità educativa e prevenire i segnali di crisi possibili nelle relazioni di aiuto. Tutto ciò per provare a supportare e a dare risposta ai bisogni dell’utenza, seguendo un progetto delineato insieme ai soggetti in prima persona, affinché tutte le figure professionali possano intervenire e partecipare con le loro specifiche peculiarità alla realizzazione del progetto e al raggiungimento degli obiettivi.

 

COME FUNZIONA IL SERVIZIO E COME SARA’ IL RAPPORTO CON GLI UTENTI DELLA STRUTTURA?

Il servizio si realizzerà con una segnalazione da parte dei servizi o richiesta da parte dei privati, dopodiché vi sarà l’eventuale ammissione e la relativa presa in carico da parte dell’equipe che provvederà alla stesura del progetto di housing insieme al soggetto/ai soggetti protagonisti dell’intervento, che andranno a sottoscrivere e firmare il contratto/accordo di ospitalità relativa all’abitazione con un riferimento in merito ai tempi del progetto (max 18 mesi). Puntualmente vi sarà una verifica in itinere del progetto per valutarne l’andamento e eventualmente ridefinirne gli obiettivi.

Per quanto riguarda il rapporto con gli utenti, il lavoro che si tenderà a fare sarà definito da:

  • Una quotidianità a stretto contatto con l’ospite in fasce orarie programmate, sostenendo le eventuali difficoltà e problematiche riscontrate, portando a conoscenza dell’utenza le possibili risorse per poterle affrontare, sostenendo gli ospiti nelle difficoltà e valorizzandoli nel percorso positivo
  • La definizione comune tra equipe e soggetti utenti di un progetto educativo e di autonomia
  • Provare a portare i soggetti alla riacquisizione graduale delle capacità di gestione della propria indipendenza
  • Una richiesta da parte dell’equipe nel vivere la dimensione della socialità legata alla convivenza e alla collaborazione all’interno degli spazi abitativi, oltre ad essere appunto inserita all’interno di CEGPOINT con i suoi altri servizi attivi.
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